lunedì 18 maggio 2015

Spiccioli a qualcuno o informazione libera e democratica per tutti?


Mi tocca ritornare sul tema M5S stimolato da questo video dell'Onorevole Di Battista che circola in questi giorni

video


In Italia la libertà di stampa versa in condizioni pietose e l'informazione che ognuno può avere da internet è spesso viziata, fuorviante e dispersiva.
Una popolazione consapevole avrebbe già da tempo condotto la politica ad agire negli interessi di famiglie e lavoratori come impone la nostra Costituzione e non a favore dei grandi gruppi finanziari che ci governano attraverso l'Unione Europea.

Tutti i problemi che ci troviamo a vivere giornalmente sono quindi dovuti alla cattiva informazione di regime che fa passare solo determinati messaggi negando di fatto alla gente il diritto di partecipare, con cognizione di causa, alla vita pubblica del paese.

Un esempio:
l'argomento principale su cui vengono spese fiumi di parole su talk show, telegiornali, articoli e approfondimenti da qualche anno è quello che vorrebbe gli italiani incapaci di autogovernarsi in quanto particolarmente corrotti, spreconi e fannulloni; da ciò, le cattive condizioni economiche del nostro paese deriverebbero quindi, secondo il sistema dell'informazione italiano, solo da disonestà e spreco di risorse (?!).

Non che certi aspetti non siano esecrabili e penalmente condannabili, ma  possibile che mai nessuno in TV o nei giornali ricorda le nostre potenzialità?
(Quando eravamo tra le nazioni leader dell'economia mondiale - con forti ricadute a vantaggio di famiglie e imprese nazionali - allora come ora, soffrivamo delle ingerenze nei fatti pubblici di mafia e massoneria, il terrorismo ed i servizi segreti deviati uccidevano ciecamente, eravamo governati dal pentapartito e dal cosidetto "CAF" con costi della politica paragonabili agli attuali, e così via ...
... ma c'era la Costituzione a regolare le nostre vite e non trattati internazionali studiati per arricchire una minoranza a danno dei popoli.)

Ora, quindi, il messaggio che passa ad ogni occasione attraverso il sistema mediatico nazionale è proprio lo stesso su cui battono i 5stelle: casta, corruzione e sprechi!
(Diventa quindi evidente che, promuovere questo furviante messaggio, è ciò che il sistema vuole per distrarre le masse dalla vera origine dei problemi nazionali: l'adesione italiana al sistema liberista-oligarchico chiamato Unione Europea)
Tra l'altro, per chi non lo sapesse, al tempo di mani pulite, questi stessi argomenti servirono da copertura mediatica per dare atto, in sordina, alla svendita sottobanco del patrimonio nazionale creato con il sacrificio di milioni di Italiani.

Quindi, dato per assodato che la disinformazione e la propaganda costituiscono l'arma principale del sistema per sottomettere la popolazione, ciò non ostante questi onesti rappresentanti cosa fanno? Distribuiscono fior di quattrini a qualche ditta (peraltro creando disparità di condizioni tra imprese) in luogo di operare per il bene comune a vantaggio di tutti utilizzando le stesse armi del sistema.

Per esempio?
Beh, se proprio pensano di non averli guadagnati questi soldi che ora "restituiscono", in molti riteniamo che una idea di come impegnarli a favore di tutti i cittadini sia quella di accumularli fino ad avere la possibilità di acquisire una frequenza televisiva e/o mettere in piedi una testata giornalistica - pubbliche e rette con sistemi pienamenti democratici - che libererebbero dalla caverna platonica milioni di cittadini inconsapevoli.

Ma forse qualcuno del gruppo dirigente M5S non sarebbe d'accordo!
Sarà un caso di conflitto di interessi?

Simone ArticoloUno Boemio

sabato 16 maggio 2015

No€uro? Sovranisti un corno!

Chiariamo prima di tutto cosa significa essere sovranisti

NON BASTA ESSERE PER L'EUROEXIT PER DEFINIRSI SOVRANISTI

Quando mai un sovranista dovrebbe volere la sola uscita dall'euro?

- Si potrebbe uscire dall'euro lasciando immutata la supremazia dei mercati sul mondo del Lavoro
- Si potrebbe uscire dall'euro lasciando il potere di emettere valuta al sistema bancario privato, con conseguente inarrestabile indebitamento di Stato e Cittadini
- Si potrebbe uscire dall'euro mantenendo lo stato di competizione al ribasso tra Lavoratori a tutto vantaggio del capitale
- Si potrebbe uscire dall'euro lasciando che le multinazionali finiscano di impossessarsi di tutti i poteri (legislativo esecutivo e giudiziario) annullando ogni possibilità per lo Stato di attuare politiche in favore dei Cittadini
- Si potrebbe uscire dall'euro mantenendo la piena libertà di circolazione dei capitali lasciando che si orientino al benessere di pochi piuttosto che a quello di tutti
- Si potrebbe uscire dall'euro mantenendo la piena libertà di circolazione delle merci e dei servizi in modo da favorire chi produce sfruttando i lavoratori e distruggendo il pianeta a danno di chi produce eticamente
- Si potrebbe uscire dall'euro costringendo i popoli a migrare creando squilibri, ingiustizie e così favorendo la "lotta tra poveri"
- Si potrebbe uscire dall'euro pur lasciando intatto il darvinismo sociale e il tutti contro tutti

Ma tutto ciò non è sovranismo

- Il sovranismo è combattere per veder applicata la Carta Costituzionale del 1948
- Il sovranismo è combattere per la rescissione di tutti i trattati internazionali di matrice liberale che favoriscono il processo (in atto) di schiavizzazione del popolo italiano
- Il sovranismo è combattere per il diritto al lavoro come espressione della dignità umana
- Il sovranismo è combattere per una vera democrazia che consenta ai Cittadini di determinare le politiche dello Stato
- Il sovranismo è tutto qui:

L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo che la esercita, nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Simone ArticoloUno Boemio
(membro della costituente di "ora")

lunedì 11 maggio 2015

La marcia Perugia-Assisi del M5S è servita a qualcosa?

 
Perugia-Assisi 9 Maggio 2015



Con alcuni amici della sezione umbra di "ora" abbiamo deciso di intervenire alla marcia organizzata dal M5S per distribuire ai partecipanti un appello, questo: 

Lettera aperta al Movimento 5 Stelle 

Cari amici,

siamo dentro la più grave crisi economica e sociale del dopoguerra - la più lunga degli ultimi 200 anni!.
Ιn tutti i paesi dell’Unione europea, in particolare in quelli appartenenti alla zona euro, vengono perseguite senza sosta crudeli politiche anti-popolari: tagli alla spesa sociale ed ai salari, privatizzazioni, smantellamento dei servizi pubblici, delocalizzazioni, il tutto in un regime di concorrenza spietata "tutti contro tutti» dove i più forti sono destinati a prevaricare i molti ad ogni livello.

Questa situazione trae origine dalla moneta unica e dalla natura stessa dell’Unione Europea, costruita attorno ai dogmi neoliberisti, e che è ormai evidente, non possa essere riformata.

In Italia la situazione è aggravata dalle decisioni del governo Renzi di seppellire la Costituzione e la democrazia parlamentare. E’ possibile respingere la “riforma” istituzionale e cancellare le legge elettorale “Italicum”. Per farlo non è sufficiente fermarsi all’opposizione nel Palazzo, occorre mobilitare dal basso la società civile, costruendo un ampio e combattivo “fronte del rifiuto” per mandare a casa Renzi e la sua cricca.

Vi consegnamo il seguente appello con lo scopo di porre alla vostra attenzione un argomento che, a nostro avviso, non può esser più trascurato, la necessità di una collaborazione, di una maggiore coesione sociale da contrapporre al sistema di regime sia italiano che europeo.

A nostro avviso, l'attuale situazione sociale richiede collaborazione da parte di tutte le forze che volgono la propria azione esclusivamente verso il bene del popolo; è, ora più che mai, necessaria la massima coesione tra esse, per liberare i cittadini dalla sudditanza e dalla sempre più incombente indigenza.

Noi riconosciamo in voi una di quelle forze che agisce per il bene collettivo, per questo vi esortiamo ad un’apertura verso la nostra e le altre organizzazioni non riconducibili alla politica dei vecchi partiti.

Troppo spesso abbiamo riscontrato nel territorio una vostra chiusura verso tali organizzazioni e, mentre comprendiamo e condividiamo il voltare le spalle ai partiti di sistema, riteniamo poco utile questo stesso atteggiamento verso chi, pur non essendo completamente in accordo con voi, potrebbe essere un vostro potenziale alleato.

A questo punto ogni chiusura, ogni settarismo, ogni occasione di confronto e di collaborazione mancata rischiano di fare il gioco della controparte.

Noi crediamo quindi fortemente che i tempi siano maturi per una lotta spalla a spalla per riconquistare la democrazia, la sovranità popolare e monetaria e per ripristinare la Costituzione di questo Paese.

Per questo diamo la nostra più ampia disponibilità al confronto con lo scopo di trovare una strada comune da percorrere nell'interesse dei lavoratori e delle famiglie italiane.

"ora" -  sezione umbra
ora.umbria@email.com
Perugia, 9 Maggio 2015


Ore 13:00, 2000 volantini stampati, magliette indossate, zainetti acqua e panini ci sono, tutto pronto, si parte.
Intercettiamo il corteo a Collestrada.
I volantini finiscono in mezz'ora, li avremo dati a metà delle persone passate durante quel lasso di tempo, ma altre, tante altre arrivano.
Ma quanti sono? Qualcuno della questura dice 5000; dai nostri conti basati sul volantinaggio e sulla durata del passaggio del corteo, sicuramente più di 10000!
Dovevamo fare più volantini; pazienza; seguiamoli.
Durante il tragitto, non un volantino in terra, così come per cartacce lattine bottigliette ecc., un esempio di civiltà da imitare.

Già, il tragitto: uno scandalo! Tutt'altro che quello tradizionale della ben nota marcia della pace; un tragitto scelto dalle autorità accuratamente per nascondere la manifestazione ai cittadini umbri, per nulla informati dell'evento dai media locali; ma organizzatori e parlamentari M5S umbri con quale verve hanno trattato? Mah!

E poi la chicca finale, dopo un evento politico di tale dimensione ... nessuna conclusione; tutti a casa in silenzio senza un comizio; noi non riusciamo a capacitarcene. Ma Grillo, i parlamentari, i candidati alle regionali, che cosa avevano in mente? Mistero!
La parola l'hanno lasciata ai partecipanti alla scampagnata (a questo punto il sospetto è che si sia trattato solo di questo). E quale è stata questa parola?

onestà
!

Onestà?

Ho capito ... e poi?

Ma questi educati podisti, si ricordano che mentre l'Italia diventava una potenza economica mondiale di primo livello, al governo c'era il "pentapartito"? e "CAF", mafia, servizi segreti deviati e massoneria spadroneggiavano?
Non fanno alcuna analisi su ciò che sta realmente accadendo a lavoratori e famiglie italiane?
Davvero dopo una campagna no-euro ancora credono che la ragione della crisi italiana sia la corruzione?

E' certamente giusto che corruzione e sprechi vadano combattuti con le armi della legge, ma avranno capito perchè stanno facendo dei banchetti per il referendum sull'euro o no?
E sopratutto, se gli chiedessi: la situazione migliorerà per i lavoratori e le famiglie italiane, per lo stato della democrazia in Italia, dopo la sola uscita dall'Euro senza uscire dall'Unione Europea? cosa mi risponderebbero?

Io personalmente credo che questi onesti cittadini non abbiano chiaro il quadro della situazione, impegnati a rimuovere la pagliuzza dall'occhio non vedono la trave che gli spaccherà la testa.
Credo che dovremo continuare a cercare un dialogo con loro, solamente perchè rappresentanti particolarmente civili di una cittadinanza che ha intuito che le cose così non possono continuare, ma priva della necessaria contezza di chi e con quali mezzi ci sta uccidendo e di cosa occorra fare per impedirlo.
Ma non illudiamoci, sono persone di buona volontà, spesso facili prede dei media (internet incluso) e per questo la prossima domanda è rivolta loro:
Se lo stesso sistema mediatico punta tutto su corruzione e sprechi, non vi viene in mente che forse è con ciò che vogliono distrarci? Mani pulite docet!

Simone ArticoloUno Boemio